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Che fine ha fatto Tommaso Berni, sette stagioni in nerazzurro e mai una presenza (prima del buen ritiro ad Ibiza)

Nel giorno del diciannovesimo scudetto dell’Inter, qualcuno avrà pensato a lui.

Tommaso Berni, nato a Firenze nel 1983 ma cresciuto di fatto nell’Inter, tra il 1998 e il 2001.

Prima stagione nella rosa dei grandi nel 2000/01, poi un giro per l’Italia e per l’Europa (passerà da Inghilterra – Wimbledon FC – e Portogallo – Braga, scendendo in campo una sola volta) per poi tornare a Milano tra il 2014 e il 2020, dove avrebbe fatto il terzo portiere alle spalle di Handanovic e Carrizo prima e di Handanovic e Padelli poi.

Per lui mai una presenza, se non in qualche amichevole di inizio stagione.

Come quella del 16 luglio del 2014 che – con la 46 sulle spalle – lo vide subire un gol dopo aver cincischiato con la palla sui piedi.

Nonostante ciò era un idolo nerazzurro, anche per la verve, come ha ricordato ai microfoni del sito di Gianluca Di Marzio: una verve “ultra” e per lui due espulsioni nella scorsa stagione (con il Cagliari a gennaio e con il Parma a giugno) nonostante non sia mai sceso in campo.

Ed ha spiegato così: “Quando giochi, resti concentrato e non noti nulla da fuori, invece, vedi tutto. Accumuli adrenalina che però non puoi scaricare e quando ti ritrovi l’arbitro lì… La prima volta sbagliai e chiesi scusa a tutta la terna. La seconda, però, fu eccessiva. Non feci niente di offensivo, ma con lo stadio vuoto si sentiva tutto. Dissi solo un porca t***”.

Che fa oggi Tommaso Berni?

Vive a Ibiza con la moglie Luna, che lì vive e lavora.

I due hanno una figlia, la piccola Deva, nata nel marzo del 2020 e per il momento (nonostante i 37 anni) attende una nuova chiamata.

Il suo addio all’Inter, d’altra parte, “era nell’aria, sapevamo che sarebbe tornato Radu e con il club ne avevo già parlato. Ho vissuto un sogno, mai da bambino lo avrei immaginato. Ho condiviso lo spogliatoio con grandi campioni e non smetterò mai di ringraziate Zhang, Marotta e Piero (Ausilio ndr)”.

Ma non ha alcuna intenzione di appendere i guantoni al chiodo: “So che non sarà facile trovare una squadra ma non ho la presunzione di diventare di colpo protagonista. So quale è stato il mio ruolo negli ultimi anni e credo che rimarrà quello”. Anche perché si sente in formissima: “Sto meglio adesso di quando ne avevo 20!”

Per adesso posta bellissime foto in bianco e nero (ritratti di famiglia o dell’isola iberica dove si trova a vivere) ma nessuna celebrazione per il 19esimo titolo.

Ce la saremmo attesa, probabilmente non sarà stata social.

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