Rassegna Stampa

“Vedo in lui qualcosa di Xavi e di Iniesta. È il centrocampista italiano più forte”: chi ha esaltato così Stefano Sensi?

In prestito fino a fine stagione nella speranza possa essere definitivamente rilanciato, Stefano Sensi ha già conquistato i cuori dei tifosi della Sampdoria realizzando una marcatura all’esordio.

E l’ex blucerchiato (ma anche nerazzurro – colore di cui è stato innamorato sin da bambino) Antonio Cassano ha espresso il proprio enorme apprezzamento per il brevilineo centrocampista classe ’95 in un’intervista rilasciata a ‘Il Secolo XIX’:

“Per me in questo momento è il centrocampista italiano più forte, qualitativamente e anche di idee. È un calciatore sensazionale. Da top club. Mi aveva colpito quando ancora giocava nel Cesena. Poi nel Sassuolo e nell’Inter è esploso. Per me è meglio di Locatelli, di Verratti, di Jorginho… se fossi Mancini non avrei dubbi e ci punterei pesantemente. Deve essere una colonna della Nazionale dei prossimi anni. Il suo punto debole fino a oggi è stato solamente uno, quello fisico. È stato molto penalizzato dagli infortuni”.

E proprio per ritrovare spazio dopo gli infortuni, la sponda blucerchiata è il posto adatto per Sensi:

“Secondo me è proprio la piazza ideale per la sua ripresa, per ritrovare continuità fisica e anche mentale. Premetto che non lo conosco personalmente, parlo veramente da appassionato di calcio. E ripeto, è da top club. All’Inter ultimamente ha pagato gli infortuni e quindi ha trovato meno spazio. Quando giochi per un club di fascia alta, che fa le coppe, stare fuori anche solo un mese vuole dire perdere magari 5/6 partite. Poi rientrare non è mai semplice”.

Tra le altre parole di estremo apprezzamento di Cassano, particolarmente lusinghiere sono quelle in merito a chi – secondo lui – Sensi è paragonabile:

“Paragoni? Beh, come tocco di palla e corsa mi ricorda molto Arthur, per me uno dei più forti al mondo in questo momento. La Juventus forse non lo sa valorizzare. Se invece vogliamo esagerare, e sottolineo esagerare, vedo in lui qualcosa di Xavi e di Iniesta. Ecco, Sensi è un calciatore filosoficamente da Barcellona”.

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