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Chi ha vestito la maglia 24 dell’Inter prima di Onana? Quante meteore (e un certo Eriksen)

Onana, what’s my name.

Onana, what’s my name.

Invidiavo i tifosi dell’Ajax per la possibilità di poter cantare questo, sulle note della hit di Rihanna.

Ma da quest’anno André Onana è il nuovo portiere della Beneamata e l’invidia è un sentimento lontano.

Conscio di dover lottare con Handanovic per il posto da titolare, ha parlato della futura rivalità con toni molto sereni:

“Samir è un grandissimo portiere, ha fatto tanto per questo club, è il capitano. Devo rispettarlo perché ha fatto molto. Ma sono venuto qui per giocare e rispettare le scelte dell’allenatore. Se decide che è meglio iniziare con lui va bene. Se dovrò stare in panchina, farò il tifo da lì”.

Vedremo effettivamente quanto spazio avrà a disposizione, il portiere camerunense con la maglia 24 sulle spalle.

Ma quali giocatori hanno in precedenza vestito la maglia in questione?

Il primo in assoluto ad averla avuta assegnata, all’inizio della stagione 1996/97 ma prima dell’addio, è stato Davide Fontolan – esterno di sinsitra con oltre 100 presenze in nerazzurro (e due coppe Uefa all’attivo, nella stagione 1993/94 durante il ritorno della finale contro il Casino Salisburco svenì in campo).

La 24 va quindi sulle spalle di un altro Davide – il giovane Torretta che non esordirà ma in serie A – prima di essere vestita da una serie infinita di meteore (per lo più terzini, per lo più fallimentari).

Ci limitiamo ad enumerarle:

Luigi Sartor, Luca Mezzano, Mikael Silvestre, Sixto Peralta (l’eccezione alla regola del terzino), Vrastislav Gresko (!), Carlos Gamarra, Nelson Rivas.

Poi sarà il momento di due promesse, un po’ come il succitato Torretta, destinate a far poco in nerazzurro: Marco Benassi e Giacomo Sciacca.

Decisamente più importante l’apporto degli ultimi due ad aver vestito la 24 prima di Onana.

Se Jeison Murillo vanta ben 69 gare in due stagioni (con un incredibile gol in rovesciata in Coppa Italia, con un certo Pioli in panchina), nel cuore di tutti noi rimarrà Christian Eriksen, fantasista del 19esimo scudetto (costretto a lasciare Milano per i noti problemi cardiaci).

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