Con quei modi garbati, quel sorriso accennato, con quell’indubbio talento Christian Eriksen è rimasto nel cuore dei tifosi dell’Inter.
Un’esperienza in nerazzurro troppo breve e per di più in pieno periodo covid.
Per lui una stagione e mezza in nerazzurro con otto reti in 60 gare (troppo spesso nel primo periodo spezzoni di gara) in tutte le competizioni, uno scudetto e una rete in particolare (quella nel derby in Coppa Italia) che rimarrà nel cuore dei tifosi.
L’affetto, a quanto pare, è pienamente ricambiato, a giudicare dalle parole del fantasista danese in conferenza stampa in vista del mondiale che lo vedrà protagonista.
“Onestamente sono stato molto bene in Italia. Sarei voluto rimanere e proseguire lì la mia carriera. Stiamo parlando dell’anno prima dell’Europeo, giocavo ancora in Italia, ma poi ovviamente molte cose sono cambiate. L’Italia e l’Inter mi hanno sempre dato delle buone sensazioni e la mia famiglia stava benissimo a Milano. Nel club mi trovavo molto bene. Mi è dispiaciuto andare via, ma nel calcio è così: si viene e si va. L’Inter per me resta un posto speciale”.
A quanto pare, Eriksen sarebbe voluto rimanere a Milano dopo l’arresto cardiaco vissuto a Euro 2021 ma la mancata idoneità sportiva da parte del Coni glielo ha impedito e per lui non è rimasta che l’opzione di proseguire in Inghilterra (prima al Brentford e poi al Manchester United).
Adesso il Mondiale (che vedrà la Danimarca nel gruppo D con Tunisia, Francia e Australia: la prima gara sarà il 22 novembre contro gli africani) con l’obiettivo degli ottavi di finale (e, magari, fare qualche ulteriore sorpresa).
In tal senso Eriksen ha dichiarato: “Essere ai Mondiali è speciale, sono felice di far parte di nuovo di questa nazionale”.
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