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Che fine ha fatto Marco Ferrante, goleador implacabile nel Torino e autore di una rete in mezza stagione all’Inter?

Domenica 25 febbraio 2001, quasi 22 anni fa.

Minuto 90 di Inter-Udinese.

Le due squadre, che si trovano a ridosso in classifica (la Beneamata è settima, i friulani sono sesti), stanno sull’1-1.

Alla rete di Roberto Sosa al 16′, ha replicato dopo 2′ Lauent Blanc e da allora regge l’equilibrio, anche perché Luigi Turci al 5′ della ripresa ha paratot un rigore all’altro Luigi in campo, il centorcampista nerazzurro Di Biagio.

L’Inter ha un calcio d’angolo.

Batte Recoba, spizza Cordoba e dentro l’area come un falco Marco Ferrante (subentrato 5′ prima ad Hakan Sukur) brucia i difensori avversari e realizza la rete della vittoria.

Sarà l’unica rete in nerazzurro dell’attaccante di origini napoletane (ma nato a Velletri) giunto in nerazzurro in prestito dal Torino durante il mercato invernale: a Milano Marco Ferrante vive una breve parentesi con la maglia 11 sulle spalle, con una sola rete (la succitata) in 11 gare.

Sarà una meteora di gennaio un po’ come qualche anno dopo Tommaso Rocchi, grande goleador a Roma (sponda Lazio) per poi realizzare tre sole reti con la maglia dell’Inter; un po’ come Batistuta, goleador a Firenze e a Roma (sponda Roma) e “sola” in nerazzurro (con due reti all’attivo) due anni dopo Ferrante: la parentesi più importante per Ferrante, invece, è nella Torino granata, dove scriverà un pezzo di storia (è ad oggi il quinto marcatore del Toro, tra due mostri sacri come Gabetto e Valentino Mazzola.

Dopo il ritorno a Torino, per Ferrante parentesi a Catania (mezza stagione in B), Bologna (mezza stagone in A), Ascoli (una stagione) e infine la stagione 2006/07 a metà tra Pescara e Verona (vestendo la maglia dell’Hellas).

Classe ’71, si ritirerà così a 36 anni, potendo vantare due titoli col Napoli (la UEFA e lo scudetto, rispettivamente nelle stagioni 1988/89 e 1989/90) e una Coppa delle Coppe col Parma (nella stagione 1992/93, senza realizzare una rete in 12 gare).

Cosa fa oggi Marco Ferrante?

Ritiratosi, è rimasto legato all’ambiente del calcio.

Dapprima procuratore, ha collaborato nella stagione 2010-2011 con il Monza come collaboratore tecnico per poi passare dietro la scrivania: nel settembre 2012 inizia il corso da direttore sportivo a Coverciano ed in seguito collabora con Messina (nel 2019) e con il Savoia (nel 2021) rispettivamente nelle vesti di direttore generale e direttore tecnico.

Difficile trovare tracce di Ferrante sui social: quello che sembra il suo profilo Instagram ufficiale (o almeno così è scritto nell’username marcoferrante.official) mostra per lo più immagini e video d’annata legati alle sue esperienze calcistiche. L’ultimo post è dedicato a Gennaro Ferante, padre di Marco e a sua volta ex calciatore negli anni ’70 – ’80, scomparso a causa del Covid.

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