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Inter e Mondiale, il record delle finali continua dal 1982 | Ma per quanto riguarda i vincitori…

Diadmin

Dic 15, 2022

Rischiava di interrompersi dopo 20 anni ma non sarà così: il record nerazzurro che vuole l’Inter avere almeno un giocatore a disposizione per la finale di Coppa del Mondo (filotto iniziato nel 1982) continua – e continua frattanto quello del Bayern Monaco, unica altra compagine a potersi fregiare di questo primato.

La finale di Qatar 2022 vedrà opporsi Francia e Argentina e a far parte della compagine sudamericana c’è Lautaro Martinez, autore di un Mondiale non esaltante ma comunque prima seconda scelta per l’attacco (dopo aver iniziato da titolare, ma senza entusiasmare e senza segnare alcuna marcatura).

Ma chi sono i giocatori che sono scesi in campo (o che sono stati a disposizione dei rispettivi Ct) per le finali mondiali da Spagna 1982 ad oggi?

Andiamo con ordine e cerchiamo frattanto di raccontare un minimo come sono andate le cose.

Nel 1982 la finale è Italia-Germania: gli azzurri guidati da Enzo Bearzot battono i teutonici per 3-1 e la rete del 3-0 è realizzata dal subentrante Altobelli, terzo nerazzurro a scendere in campo in quella magica notte di Madrid oltre ai già titolari Bergomi (allora giovanissimo) e Oriali (“anni di fatiche e botte e vinci casomai i mondiali”).

Nel 1986 gli azzurri escono agli ottavi contro la Francia ma tra i nerazzurri al Mondiale arriva in finale Rumenigge: la Germania Ovest è di nuovo in finale e perde nuovamente. Stavolta è 3-2 contro l’Argentina di Maradona e Rumenigge realizza il gol del parziale 1-2 dei tedeschi (che raggiungeranno poi il pareggio prima della rete decisiva di Burruchaga.

Nel 1990, in Italia, è tempo di vendetta: la Germania Ovest finalmente vince il suo terzo titolo iridato, battendo in finale quell’Argentina che quattro anni prima, in Messico, l’aveva battuta. Decisiva la rete di uno dei tre calciatori nerazzurri in campo, Andy Breheme, impeccabile dal dischetto. Gli altri due nerazzurri in campo? Due altri giocatori iconici di quella Germania: il pallone d’oro Matthaus e Klinsmann.

Nel 1994 l’Italia raggiunge nuovamente la finale a distanza di 12 anni dall’aver conquistato il suo terzo titolo e sappiamo tutti come è andata a finire. In quell’ocasione in final c’è un solo (ner)azzurro: Nicola Berti, convocato da Arrigo Sacchi e schierato per 120′ nella sfortunata finale contro il Brasile.

Nel 1998 è il Brasile a raggiungere la finale in Francia e sono due i nerazzurri in campo: da un lato (tra i transalpini padroni di casa) c’è Djorkaeff, dall’altro lato c’è il Fenomeno Ronaldo, reduce da una stagione fenomenale. Alla viglia della finale succede qualcosa di tutt’ora non troppo chiaro, Ronaldo in finale è un fantasma e a vincere il Mondiale – per la prima volta nella sua storia – è la Francia.

Nel 2002 torna in finale la Germnaia (già non Ovest) ed è Ronaldo ad avere la sua rivincita: i brasiliani vincono per 2-0, conquistano il loro quinto (e sin qui ultimo) Mondiale e – con una stramba capigliatura in testa – il Fenomeno vince il titolo di capocannoniere con otto marcature, due delle quali in Finale. Dopo il Mondiale, il grande tradimento e l’addio alla volta di Madrid – ma questa è un’altra storia.

Il 2006 è invece l’anno della rivincita italiana: dopo il Mondiale perso nel 1994 l’Italia ritrova (dopo la finale europea persa nel 2000 e l’eliminazione ai quarti nel 1998) la Francia e la batte ai rigori dopo un 1-1 nei tempi regolamentari con l’unico nerazzurro in campo (Marco Materazzi, l’altro potrebbe essere considerato Fabio Grosso, promesso sposo) protagonista assoluto. Ricordiamo il fallo per il rigore del vantaggio francese, il gol del pareggio di testa, la testata di Zidane e la rete dal dischetto in uno dei cinque rigori azzurri.

Nel 2010 in finale arriva Wesley Sneijder, protagonista del triplete della stagione 2009/10 e trascinatore di quella Olanda: in finale si impone la Spagna nei tempi supplementari ma Sneijder rimane un protagonista assoluto di quel mondiale (e anche per questa ragione avrebbe meritato il pallone d’oro, poi andato a Messi, fermatosi al Mondiale ai quarti).

Suo malgrado è protagonista del Mondiale 2014 Rodrigo Palacio, unico nerazzurro nella finale che vede l’Argentina affrontare la Germania: i teutonici si impongono per 1-0 e Palacio (come Higuain) sbaglia in maniera rocambolesca una occasione da rete facile facile.

Giungiamo quindi all’ultima finale, ad oggi, nella storia dei Mondiali: è Francia-Croazia. I favoriti assoluti sono i francesi ed effettivamente la gara termina con un netto 4-2 a vantaggio dei transalpini. Tra i croati in campo ci sono i due nerazzurri Brozovic e Perisic, con quest’ultimo autore del parziale 1-1.

Quale club ha il maggior numero di calciatori campioni del Mondo?

E se l’Inter vanta questo record di giocatori consecutivamente in una finale del Mondiale (in coabitazione con il Bayern Monaco), il record del club con il maggior numero di calciatori campioni del Mondo non è nerazzurro.

Il primo posto appartiene alla Juventus, con 25 giocatori (sempre italiani o francesi).

Potrebbe superare quest’anno il club bianconero il Bayern Monaco, al momento al secondo posto della classifica con 24 campioni iridati e con tre giocatori (più uno: i francesi Upamecano, Pavard, Coman e lo sfortunato Lucas Hernandez) nella finale di Qatar 2022.

Il gradino più basso del podio è dell’Inter, con 20 giocatori.

A differenza dei due club che la precedeno, però, i giocatori sono provenienti da quattro nazioni: Italia, Germania, Brasile e Francia.

Non a caso parliamo di Interenazionale.

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