Marco Materazzi ha mai detto che la Juventus deve imparare dall’Inter per vincere Scudetti e Champions? Ecco la verità.
Marco Materazzi è un giocatore simbolo, laddove con questo termine vogliamo designare una categoria. La categoria di quei calciatori che vengono amati se indossano la maglia della quadra del cuore, odiati se indossano quella di una rivale.
Non sono tanti i giocatori ad avere questa caratteristica, ma sono fondamentali per cementare l’ingroup contro l’outgroup – in una squadra di calcio elementi sempre presenti (l’outgroup a volte non si limita alle squadre avversarie – non dimentichiamo il famoso “rumore dei nemici”, e a volte anche quello degli amici).
Per i tifosi dell’Inter, Materazzi è sato un giocatore simbolo. Epici i suoi scontri di gioco (ai limiti del regolamentare) con i giocatori del Milan – da Inzaghi a Sheva a Ibrahimovic (cui le ha date e da cui le ha prese) – ma anche alcune vicende extra campo come (quello sì, censurabile) lo scontro con l’ex Bruno Cirillo. Nella storia i suoi numeri: 276 gare in nerazzurro in tutte le competizione, condite da 20 reti (10 in campionato soltanto nella stagione 2006/07). Per lui cinque scudetti, quattro supercoppe italiane, quattro coppe Italia, una Champions League e una Coppa del mondo per club, oltre alla coppa del mondo per Nazionali del 2006, nella quale fu protagonista assoluto (realizzando frattanto due reti, capocannoniere degli azzurri).
Per i tifosi avversari, viceversa, Materazzi era un acerrimo rivale, quando non un nemico.
Chiedetelo ai tifosi francesi, che per colpa sua hanno perso il mondiale del 2006 (chi dimentica la testata di Zidane è complice).

Ma non solo i tifosi transalpini hanno (avuto) in odio il 23 nerazzurro: ricordo che mi trovavo all’Emirates Stadium per un torneo amichevole che vedeva impegnata la Beneamata contro Arsenal e Valencia e Materazzi – recente reduce dai mondiali – veniva fischiato ad ogni possesso palla.
Siamo certi che, per il carattere del giocatore, questo tipo di interazione non lo avrà particolarmente turbato, anzi.
Materazzi e la controversa frase sulla Juventus (che dovrebbe imparare dall’Inter)
Dicevamo, in Italia, nonostante il Mondiale vinto anche (se non soprattutto) grazie a lui, Materazzi è tendenzialmente odiato.
E così un post a lui legato è divenuto virale, diffuso da svariate fanpage su Facebook.
Una immagine di Matrix con sovrimpressa la presunta citazione: “La Juventus deve imparare dall’Inter per vincere Scudetti e Champions”.

La verità è che Materazzi non ha mai detto questa frase.
Facendo una rapida ricerca sul web con query “La Juventus deve imparare dall’Inter per vincere Scudetti e Champions” – l’unica cosa che si trova sono svariate pagine e influencer che rilanciano la frase e un sito ben poco accreditato che fa lo stesso. Da nessuna parte la fonte originale o il contesto dell’affermazione.
D’altra parte Materazzi è lungi dall’essere stolto e una frase del genere potrebbe essere solo una gratuita provocazione (che comunque non pare abbia mai fatto).
E, guardandoci in faccia, per certo la Juve non ha da apprendere dall’Inter come vincere scudetti (i numeri parlano, sebbene la storia recente abbia fortunatamente per noi visto i ruoli ribaltati) – al limite qualche piccolo insegnamento la squadra nerazzurra potrebbe darlo sul fronte Champions, avendo vinto una Coppa in più degli avversari (per lo più più recente) ma dopo le ultime due debacle in finale interisti e juventini possono stringersi la mano per condividere lo scettro di perdenti di successo.
Clicca qui per seguire nerazzurri.news su Google News
