Inter in Coppa Italia: tutte le finali nerazzurre dal 1939 a oggi

DiNerazzurri.News

Mag 12, 2026

La storia dell’Inter e della Coppa Italia è una storia che inizia nel 1939 e che ha avuto poca fortuna, almeno fino all’inizio del nuovo millennio: basti pensare che l’Inter fino al 1999 aveva giocato sei finali (vincendone tre), mentre da allora in un quarto di secolo o poco più ne ha giocate nove (vicnendone sei). Tutto ciò senza calcolare la finale che l’Inter disputerà domani contro la Lazio.

Ma andiamo con ordine e partiamo da principio, dal 1939: nella settima edizione della competizione l’allora Ambrosiana-Inter affronta in finale il Novara. È il 18 maggio del 1939 e la squadra nerazzurra allenata da Tony Cargnelli, italo-austriaco che guidò la Beneamata in due stagioni, supera il Novara per 2-1 grazie alle reti di Pietro Ferraris e Annibale Frossi, vincendo la prima Coppa Italia della storia nerazzurra. Da segnalare come la FIGC avesse designato Roma come sede perenne della finale, ma il comportamento antisportivo del pubblico capitolino portò le autorità a cambiare idea.

Per rivedere l’Inter in finale devono passare addirittura 20 anni. Nel 1959 l’Inter si trova ad affrontare in finale la Juventus, in un’edizione le cui semifinali e finali vengono disputate a settembre, quando era già iniziata l’edizione successiva. E così una domenica pomeriggio di settembre a San Siro i bianconeri allenati da Teobaldo Depetrini sconfiggono in maniera netta i nerazzurri di Aldo Campatelli: 4-1 per la Juve con le reti di Charles, Cervato (doppietta) e Sivori (di Bicicli l’unica rete dell’Inter). Da sottolineare come quella Inter fosse già di proprietà di Angelo Moratti, ma fosse ancora lungi dal vincere nonostante in campo avesse giocatori del calibro di Firmani ed Angelillo (oltre a futuri componenti della Grande Inter come Guarneri e Corso).

Sarà nuovamente sconfitta l’Inter (che però era già divenuta grande) nel 1965, sempre dalla Juventus. All’Olimpico l’undici allenato da Helenio Herera perde per 1-0 contro l’undici allenato dall’altro Herrera dei tempi, Heriberto (che però in cognome con l’argentino aveva solo il cognome). Da segnalare come quell’anno l’Inter vincerà tutto, tranne la Coppa Italia: sarebbe stato il primo triplete, 45 anni prima di quello mourinhano.

Sconfitta in finale anche nel 1977, in una finale giocata a San Siro in una sera di luglio. Stavolta però l’Inter (allenata da Giuseppe Chiappella, leggenda della Fiorentina ma nato a San Donato Milanese) non perde contro la Juventus, ma contro il Milan di Nereo Rocco. Nell’ennesima sfida tra Rivera e Mazzola la spuntano i rossoneri per 2-0.

Dopo tre finali perse, è il tempo della seconda coppa Italia vinta dall’Inter. Stavolta la squadra nerazzurra si trova ad affrontare il Napoli a Roma. È l’8 giugno del 1978 e dopo essere passata in svantaggio per la rete di Restelli, la squadra nerazzurra allenata da Eugenio Bersellini ribalta la gara grazie alle reti di Alessandro Altobelli e di Graziano Bini a 3′ dalla fine.

Nella stagione che precede il Mondiale spagnolo, l’Inter vince la sua terza Coppa Italia superando in doppia finale il Torino. Dopo aver superato con difficoltà in semifinale il Catanzaro (grazie al gol in trasferta), l’undici nerazzurro ancora allenato da Bersellini (all’ultima stagione alla guida dell’Inter) vince in finale contro i granata: dopo aver vinto in casa per 1-0 grazie alla rete di Aldo Serena, al ritorno pareggia per 1-1 (in rete per l’Inter ancora Altobelli) e conquista per la terza volta il secondo titolo per importanza in Italia. Spoiler: prima di vincere un’altra coppa Italia dovrà passare un millennio.

L’Inter e il nuovo millennio: nerazzurri protagonisti in Coppa Italia (spesso contro le squadre della Capitale)

Passiamo quindi al 2000 (omettendo i poco gloriosi anni ’90). Il Millenium Bug si rivela una bufala o poco più, a Roma si festeggia il giubileo e la Lazio vince all’ultima giornata un clamoroso scudetto ai danni della Juve. I bianconcelesti si trovano quindi a giocare la finale (ancora in formato andata + ritorno) contro l’Inter di Marcello Lippi e riescono a fare il double: all’andata a Roma vincono in rimonta con le reti di Nedved e dell’ex Simeone (dopo la rete in avvio di Seedorf) e al ritorno i nerazzurri non riescono a sbloccare un maledettissimo 0-0, nonostante il forcing finale con un ispirato Recoba – che al 90′ passato prende in pieno il palo con un tiro a giro.

La doppia finale di giugno del 2005 è quella che spezza l’incantesimo nerazzurro (l’Inter non vince nulla dalla stagione 1997/98, anno della Coppa Uefa e in assoluto in quegli anni ha vinto ben poco): contro la Roma vince entrambe le gare (2-0 all’Olimpico con doppietta di Adriano e 1-0 in casa con rete di Mihajlovic) e torna ad alzare al cielo la Coppa Italia. Sarà l’inizio di una nuova storia e in tal senso la prima pagina del 16 giugno 2005 appare quantomai profetica (soprattutto l’editoriale con accenno in prima pagina “È solo l’inizio).

Dal 2005, come dicevamo, l’Inter ha un nuovo rapporto con quello che i detrattori chiamano portaombrelli: ulteriori sette finali (in attesa di quella di domani) con cinque titoli portati a casa. Data la gran quantità, e la relativa vicinanza a noi, andremo più rapidamente.

Nel 2006, prima che lo scandalo Calciopoli esploda e prima del Mondiale di Germania che ci vedrà nuovamente vincere il titolo iridato come Nazionale, la Beneamata vince la Coppa Italia con Mancini in panchina e nuovamente contro la Roma: dopo l’1-1 dell’andata a Roma (con reti di Julio Cruz per l’Inter e di Amantino Mancini per la Roma) i nerazzurri si impongono in casa per 3-1 e conquistano la seconda Coppa Italia consecutiva.

Nel 2007 è ancora Inter contro Roma, ma stavolta è la squadra di Spalletti ad imporsi, con un netto 6-2 tra le mura amiche (a nulla servirà la vittoria per 2-1 dell’Inter campione d’Italia al ritorno).

E nel 2008 – alla quarta finale consecutiva tra Roma di Spalletti e Inter di Mancini (per onor di cronaca la prima finale vedeva sulla panchina dei giallorossi il duo Conti – Sella) – i giallorossi pareggiano il conto: in gara singola all’Olimpico vincono per 2-1 (da segnalare la rete nerazzurra, realizzata della meteora Pelé).

Dopo una stagione di break (sarà la Lazio a vincere la Coppa) l’Inter torna in finale di Coppa Italia ed è l’apice della rivalità di quegli anni contro la Roma: le due squadre si contendono il titolo punto a punto (l’Inter di Mou vincerà lo scudetto grazie all’impresa della Sampdoria contro i giallorossi) e in finale di Coppa Italia i nerazzurri vincono la gara disputata a Roma con la rete di Milito (da ricordare in quella gara l’espulsione di un “nervosino” Totti per un calcione a Balotelli). È il 5 maggio 2010 ed è la prima pietra di quello che sarà il triplete.

L’Inter vince nuovamente la Coppa Italia nel 2011 in una inedita finale contro il Palermo. I ragazzi allenati da Leonardo (che poi si darà alla fuga) vincono contro la compagine siciliana per 3-1 e si aggiudicano frattanto la Coppa del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, abbinata alla Coppa Italia. Possiamo considerare questa settima Coppa Italia vinta come il canto del cigno per la squadra del Triplete.

Per i nerazzurri inizia infatti un decennio quantomeno non indimenticabile, interrotto dalla conquista dello scudetto nella stagione 2020/21 (con Antonio Conte alla guida).

E la Coppa Italia? Per quella ci vuole Simone Inzaghi, capace frattanto di vendicare le sconfitte contro le rivali di sempre tra ’50 e ’70 nella edizione 2021/22 della competizione: dopo aver battuto in semifinale il Milan, infatti, l’Inter supera ai supplementari la Juventus per 4-2 in una finale decisamente emozionante (decisive le reti oltre il 90′ di Perisic, che annuncerà l’addio al club a fine match).

Nella stagione 2022/23 il bis contro la Fiorentina allenata da Italiano: in una gara non giocata benissimo i ragazzi di Inzaghi approfittano delle disattenzioni dei viola e vincono in rimonta con una doppietta di Lautaro Martinez.


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