Chi è Matias Mancuso, talento dell’Inter Primavera: tecnica, gol e duttilità

DiNerazzurri.News

Mag 23, 2026

Dopo il secondo posto dell’anno scorso e il titolo dell’anno precedente, l’Inter Primavera (che in un ventennio è riuscito a vincere il tricolore di categoria ben sei volte) non è andata oltre i quarti di finale, sconfitta dal Cesena nel primo appuntamento dei playoff.

Non significa che sia tutto da buttare, anzi. Tra i ragazzi allenato da Benny Carbone ci sono diversi prospetti interessanti e fra di essi c’è quello di cui parleremo quest’oggi: il classe 2007 Matias Mancuso. Pur nascendo centrocampista, il ragazzo ha mostrato un’importante duttilità, giocando anche sulla trequarti e come punta, andando in rete ben 10 volte in campionato, pur avendo disputato soltanto il 50% dei minuti a disposizione (affidandoci ai dati di Transfermarkt).

Vedendolo in campo (e apprezzandolo anche in qualche compilation come quella di Sportitalia che vi inseriamo all’interno del post) il ragazzo dimostra di avere skill importanti, a livello tecnico (non ha paura a provare la giocata) e a livello finalizzativo (tira con entrambi i piedi) – chissà che l’anno prossimo non riusciremo a vederlo qualche volta già tra i grandi, con l’Under 23, ça va sans dire.

Altro piccolo aspetto da apprezzare? Il bacio allo scudetto dopo il gol: per noi vecchi interisti è sempre un bel vedere.

Matias Mancuso, un percorso tutto nerazzurro e una crescita costante

Mancuso, nato a Milano il 15 marzo 2007, è uno dei profili che negli ultimi mesi si è preso più spazio all’interno della Primavera interista. Cresciuto inizialmente nel Rozzano, è entrato molto presto nel vivaio nerazzurro, facendo tutta la trafila fino alla squadra allenata da Benny Carbone.

Fisicamente è già strutturato — circa 186 centimetri — ma la cosa che colpisce maggiormente non è tanto l’impatto atletico quanto la naturalezza con cui interpreta più ruoli. Nasce come mezzala, ma durante la stagione è stato utilizzato anche da trequartista, da esterno offensivo e perfino più vicino alla porta. Una duttilità che nel calcio moderno pesa sempre di più, soprattutto quando si parla di ragazzi destinati a fare il salto tra i professionisti.

Il dato dei dieci gol segnati assume ancora più valore se si considera il minutaggio non pieno. Mancuso non è stato semplicemente un centrocampista che “si inserisce”: in più occasioni ha dato la sensazione di avere istinto offensivo, freddezza e una certa personalità nell’ultimo terzo di campo.

Non tende a nascondersi, prova la giocata, cerca il tiro anche da fuori e utilizza entrambi i piedi con discreta naturalezza. Elementi che, a quell’età, spesso fanno la differenza più della continuità assoluta di rendimento.

Tra Italia e Uruguay, con lo sguardo già rivolto al futuro

Attorno a Mancuso c’è attenzione anche fuori dall’ambiente Inter. Il classe 2007 ha già fatto parte delle selezioni giovanili azzurre ed è considerato uno dei prospetti monitorati con maggiore interesse in quella fascia d’età. Nel marzo 2025 ha avuto anche la possibilità di allenarsi ad Appiano Gentile con la Nazionale maggiore guidata da Luciano Spalletti, esperienza che raramente viene concessa per caso.

Resta aperto anche il discorso legato alla doppia nazionalità. Mancuso ha infatti origini uruguaiane e il suo percorso viene seguito pure dalla federazione sudamericana. Per ora il ragazzo ha vestito l’azzurro nelle selezioni giovanili italiane, ma il tema potrebbe tornare attuale nei prossimi anni.

Intanto l’Inter continua a lavorare sulla sua crescita con cautela ma anche con una certa convinzione. In Primavera si è visto un giocatore ancora da rifinire sotto alcuni aspetti della gestione della partita, com’è normale che sia, ma con qualità evidenti e margini interessanti.

L’impressione è che il prossimo passaggio naturale possa essere proprio l’Under 23 nerazzurra. Un contesto più competitivo, più fisico, più vicino al calcio dei grandi. E forse anche il banco di prova ideale per capire fino a dove possa arrivare uno dei prospetti offensivi più intriganti usciti quest’anno dal vivaio interista.


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