Robbie Keane e i tre gol segnati con la maglia dell’Inter: cosa fa oggi il recordman irlandese?

DiR.D.V.

Set 30, 2026

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Parliamo di una leggenda del calcio irlandese. Il miglior marcatore e il calciatore con più presenze nella storia della Nazionale: 68 reti in 146 partite. Parliamo di Robbie Keane, ex attaccante classe 1980.

Acquistato appena ventenne dal Coventry City, con la cui maglia aveva realizzato 12 reti in 34 gare complessive, Keane costò all’Inter 31 miliardi di lire. Il suo avvio con la maglia nerazzurra fu tutt’altro che negativo: per lui arrivarono tre reti nel solo mese di settembre, tutte prima dell’esonero di Marcello Lippi.

Quella del 2000-01 fu una stagione disgraziata e Lippi non fece molto per rimanere sulla panchina nerazzurra. «Se fossi il presidente, manderei via subito l’allenatore, prenderei i giocatori, li attaccherei tutti al muro e li prenderei a calci nel sedere», dichiarò dopo la sconfitta contro la Reggina alla prima giornata di campionato, giocata insolitamente il primo ottobre.

Lippi fu subito mandato via e al suo posto arrivò Marco Tardelli che, fra i vari disastri di quella stagione, decise che Keane non fosse altro che l’ultimo degli arrivati. Lo impiegò poco e già a dicembre l’irlandese venne ceduto in prestito al Leeds, che sei mesi più tardi lo acquistò a titolo definitivo per 12 milioni di sterline.

Una discreta plusvalenza, per carità. Parliamo però di un calciatore che avrebbe concluso la carriera con oltre 300 gol realizzati con le maglie dei club, ai quali vanno aggiunti i 68 segnati con la Nazionale irlandese. Non esattamente bruscolini.

Ma veniamo ai suoi tre gol in nerazzurro.

Le tre reti di Keane con l’Inter: a soli vent’anni, ricordiamolo

In appena sedici giorni e a soli vent’anni, Keane riuscì a segnare tre reti in tre competizioni differenti, tutte durante la gestione Lippi (ma nessuna in campionato – ché il campionato quell’anno iniziò a ottobre).

La prima rete arriva l’8 settembre 2000, nella finale di Supercoppa italiana contro la Lazio. Quello di Keane è un inizio folgorante: dopo appena due minuti l’irlandese porta avanti l’Inter – lancio di Farinós, il ragazzo scatta alle spalle della difesa biancoceleste e supera Peruzzi con un delizioso pallonetto (alla Ronaldo nel derby di un paio d’anni prima). Se il gol di Keane vale il momentaneo vantaggio, alla fine l’Inter perde la gara (e la coppa) con un rocambolesco 4-3.

Sei giorni più tardi l’irlandese va nuovamente a segno, questa volta in Coppa UEFA sul campo del Ruch Chorzów: dopo le reti di Seedorf e Recoba, Keane firma lo 0-3 da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Il terzo e ultimo gol nerazzurro arriva qindi il 24 settembre, nel ritorno degli ottavi di Coppa Italia disputato a Lecce. Dopo il vantaggio iniziale dei salentini con Lucarelli, Cordoba pareggia nella ripresa e Keane completa la rimonta superando Chimenti dopo una fulminea penetrazione in area (Recoba fisserà poco dopo il risultato sull’1-3).

Per Keane tre reti segnate in tre competizioni diverse, concentrate nel giro di poco più di due settimane. Poi il cambio di allenatore, sempre meno spazio e l’addio anticipato all’Italia.

Cosa fa oggi Robbie Keane?

Appese le scarpette al chiodo, Robbie Keane ha intrapreso la carriera da allenatore. L’ultima tappa da calciatore, all’ATK di Calcutta, si è strasformata anche nella prima esperienza in panchina: nel 2018 ha ricoperto infatti per alcuni mesi il doppio ruolo di giocatore e tecnico.

Nel novembre dello stesso anno è quindi entrato nello staff della Nazionale irlandese come vice di Mick McCarthy, proprio l’allenatore che nel marzo del 1998 lo aveva fatto debuttare con la selezione maggiore. Nel 2019 ha affiancanto anche Jonathan Woodgate al Middlesbrough, mantenendo inizialmente entrambi gli incarichi.

Dopo aver ottenuto la licenza UEFA Pro, collaborato con lo Shamrock Rovers e vissuto una breve parentesi al Leeds come assistente di Sam Allardyce, nel giugno del 2023 ga ricevuto finalmente la prima vera occasione alla guida di una prima squadra: il Maccabi Tel Aviv.

In Israele ha vinto il campionato 2023-24 e la Toto Cup, decidendo comunque di lasciare il club al termine della stagione. Nel gennaio del 2025 è quindi ripartito dall’Ungheria, accettando la panchina più prestigiosa del paese – quella del Ferencváros.

A Budapest ha quindi conquistato subito il campionato ungherese, il settimo consecutivo per il club. Nella stagione successiva non è riuscito a confermare il titolo, perso per un solo punto a favore dell’ETO Győr, ma ha portato comunque a casa la Coppa d’Ungheria.

Nel maggio del 2026, dopo circa sedici mesi alla guida del Ferencváros, Keane ha quindi rassegnato le dimissioni. Nelle settimane successive ha trattato anche con il Celtic, una delle sue numerose ex squadre, ma il club scozzese ha scelto di confermare Martin O’Neill.

Oggi Robbie Keane è libero e in attesa di una nuova panchina. Negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato al Preston North End, club di Championship alla ricerca di un nuovo allenatore. A 46 anni, dopo aver vinto due campionati in due Paesi diversi, il recordman irlandese sembra avere ancora parecchia voglia di lasciare il segno. Stavolta senza bisogno di esultare con l’immancabile capriola.

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