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Facciamo un salto indietro di ben 10 anni.
È l’agosto del 2016 quando l’Inter acquista per 40 milioni di euro (più 3 di bonus legati al raggiungimento delle 25 presenze e alla vittoria dello scudetto – che non giungerà) un talento portoghese fresco campione d’Europa con la nazionale.
Ha 23 anni e di quella nazionale capace di imporsi sulla Francia padrona di casa è titolare. È João Mário Naval da Costa Eduardo, altresì noto semplicemente come Joao Mario, al momento dell’acquisto il secondo giocatore più caro della storia dell’Inter (!) dopo Vieri (in seguito giungerà Lukaku).
Arriva da una stagione positiva allo Sporting Lisbona, con 7 gol in 45 gare in tutte le competizioni, ma a Milano è un pallido comprimario – complice probabilmente anche l’equivoco tattico che lo circonda, come capita sovente con diversi giocatori: non si capisce bene in quale ruolo giochi.
Non lo capiscono né de Boer, né Pioli, né Spalletti, alternatisi – assieme a Stefano Vecchi – nel suo anno e mezzo a Milano, e così viene mandato in prestito a Londra. Il West Ham lo rimanda indietro nonostante il milione e rotti speso per il prestito e a Milano gioca altre 22 partite, condite da una rete.
Concluderà la sua esperienza con quattro gol in 69 gare, prima dei prestiti alla Lokomotiv Mosca e allo Sporting Lisbona e della risoluzione del contratto nel 2021. C’è tutta la storia del contenzioso con lo stesso Sporting Lisbona in seguito alla firma con il Benfica, ma non è questa la sede per parlarne.
Con la maglia del Benfica Joao Mario vince un campionato e soprattutto vive la sua stagione più positiva in termini realizzativi, la 2022/23: 17 reti in 33 gare, due in meno di Gonçalo Ramos (oggi attaccante del Milan).
Nell’estate del 2024 va quindi in quel cimitero degli elefanti che è il campionato turco.
Che fine ha fatto Joao Mario?
Se è notizia di questi giorni quella del Besiktas che ha accolto come un re un esubero del calcio italiano come Vlahovic, ex centravanti della Juventus costato ai bianconeri una cifra spropositata (le stime odierne della redazione della Gazzetta hanno mostrato come sia costato più di due milioni di euro a gol), prima di lui proprio Joao Mario era sbarcato sulle rive del Bosforo per vestire la maglia delle Aquile Nere.
Ma dopo 10 reti in 45 gare è stato ceduto in prestito all’AEK Atene, prima del suo ritorno in terra ottomana.
Oggi Joao Mario si trova proprio in Turchia, proprio come Vlahovic, e dovrà capire se vestirà ancora la maglia del club turco (che per lui aveva speso due milioni di euro) o se il suo destino sarà altrove.
Al momento non è dato sapere quale sarà il suo futuro. Sul suo profilo Instagram celebra la vita e i suoi affetti: l’ultimo post è dedicato alla splendida estate trascorsa, ma nella bio ci sono soltanto la bandiera del Portogallo e un anonimo “football player”.
Gli ultimi post dedicati al calcio sono legati alla sua esperienza ateniese: un’esperienza positiva, se è vero che i Kitrinomavri (i giallo-neri ateniesi) hanno conquistato il loro quattordicesimo titolo nazionale, a tre anni di distanza dal precedente.
